Disruptive innovation: cos’è e quali sono i trend per il 2024

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Disruptive innovation (innovazione dirompente) è una terminologia coniata nel 1997 da Clayton Christensen, professore di Business Administration alla Harvard Business School, per descrivere una nuova tecnologia, o un nuovo approccio al business, che sconvolge in modo significativo il mercato esistente, o crea addirittura  un nuovo mercato. 

Queste innovazioni di solito iniziano in un segmento di nicchia e poi si espandono rapidamente, superando le tecnologie o i prodotti esistenti. Hanno il potere di alterare radicalmente le industrie ed i comportamenti dei consumatori.

In altri termini, come Christensen stesso ebbe a dire: “La disruptive innovation descrive un processo attraverso il quale un prodotto o un servizio, alimentato da un abilitatore tecnologico, si radica inizialmente in semplici applicazioni nella fascia bassa di un mercato, dato che, in genere, è meno costoso e più accessibile, per poi muoversi inesorabilmente verso il mercato di fascia alta, sostituendo infine i concorrenti consolidati”. 

Disruptive innovation VS innovazione semplice

Nell’ambito dell’innovazione tecnologica, non tutto ciò che è nuovo o migliora le prestazioni è da considerarsi disruptive.

Alcune innovazioni sono classificate come “sostenibili” o “incrementali” perché si verificano all’interno dell’esistente paradigma del mercato, migliorando le prestazioni di prodotti o servizi.

Tali miglioramenti possono riguardare l’efficienza, la produttività, la qualità o le prestazioni, e tuttavia non creano nuovi mercati o modelli di business, si limitano ad operare all’interno dei confini e delle aspettative del mercato esistente

Sono ovviamente cruciali per il progresso tecnologico continuo, ma non portano alla stessa riconfigurazione radicale dei mercati o delle industrie che caratterizza le disruptive innovation.

Esempi di disruptive innovation

Abbiamo detto che la disruptive innovation è l’effetto di una nuova tecnologia, o di un nuovo modo di operare su un modello di business, che porta a modificare completamente la logica fino a quel momento presente nel mercato.

Facciamo degli esempi, più o meno recenti.

Internet

Ha rivoluzionato il modo in cui le persone comunicano ed accedono all’informazione, sostituendo in larga parte i media tradizionali ed aprendo di fatto l’era dell’iperconnessione.

Smartphone 

Hanno sostituito i telefoni cellulari tradizionali, offrendo non solo comunicazioni vocali e di testo, ma anche accesso ad internet, fotocamera, e un’ampia gamma di applicazioni sempre in aggiornamento.

Energia rinnovabile (come i pannelli solari e le turbine eoliche)

Stanno gradualmente sostituendo i combustibili fossili, portando a un cambiamento significativo nel settore energetico.

E-commerce 

Piattaforme come Amazon hanno cambiato radicalmente il customer journey, di volta in volta integrandosi o superando il tradizionale commercio al dettaglio fisico.

Servizi di streaming online

Netflix, e le altre piattaforme create dopo, hanno trasformato l’industria dell’intrattenimento, spostando i consumatori dalla TV tradizionale e dai DVD a servizi di streaming on-demand.

Cloud computing

Ha rivoluzionato il modo in cui le aziende e i singoli consumatori accedono ed utilizzano le risorse informatiche, offrendo soluzioni scalabili, on-demand, raggiungibili ovunque e da qualsiasi device autorizzato.

I trend per la disruptive innovation nel 2024

Il panorama tecnologico continua a evolversi rapidamente, presentando opportunità e sfide interessanti sia per le aziende che per i consumatori.

Di seguito segnaliamo alcuni trend disruptive che potrebbero avere un impatto significativo e “rivoluzionario” in vari settori durante il corso del 2024. 

Tecnologia 5G

Con la sua velocità e la bassa latenza, la tecnologia 5G è destinata a trasformare il modo in cui ci connettiamo e comunichiamo. Oltre a migliorare l’esperienza dei clienti, il 5G consentirà l’adozione diffusa dell’intelligenza artificiale e dell’automazione, portando a un’assistenza clienti più ricca e utile.

Unsupervised Machine Learning

Il machine learning non supervisionato (UML) è pronto a sconvolgere il campo dell’analisi dei dati.

Si tratta di una categoria di tecniche, nell’ambito dell’intelligenza artificiale, in grado di riconoscere e segnalare modelli che apprendono da un set di dati senza etichette predefinite.

In altri termini, il sistema cerca di identificare pattern, strutture o raggruppamenti nei dati senza avere istruzioni esplicite su cosa cercare. Ciò si contrappone all’apprendimento supervisionato, in cui ii modelli vengono addestrati su un set di dati con etichette note.

Questa tecnologia consentirà di ottenere nuove intuizioni e migliorare le previsioni, eliminando i limiti delle conoscenze preesistenti o dei pregiudizi umani.

Automazione robotica per la disruptive innovation

I progressi dell’automazione robotica porteranno le macchine ad agire in maniera più “umana”. I droni, ad esempio, possono sfruttare il riconoscimento visivo per adattarsi e rispondere ai cambiamenti in tempo reale durante la consegna. Questo livello di precisione e adattabilità rivoluzionerà settori come la logistica e l’e-commerce, migliorando l’efficienza e la soddisfazione dei clienti.

Realtà virtuale ed aumentata

Le tecnologie di realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR) stanno diventando sempre più valide ed economiche. Nel 2024, consentiranno alle aziende di creare esperienze immersive per clienti e dipendenti. Gli spazi VR possono essere utilizzati per il coinvolgimento interattivo dei clienti o come strumento di vendita, offrendo uno sguardo sulle esperienze del mondo reale.

Hyperautomation per la disruptive innovation

L’Hyperautomation combina l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per automatizzare processi aziendali complessi. 

Sfruttando i dati storici e un solido data warehousing, le aziende possono identificare e automatizzare le attività attraverso vari strumenti. Questa tecnologia trasformativa snellirà le operazioni, aumenterà l’efficienza e promuoverà l’innovazione.

Edge Computing

Con l’edge computing, che prevede l’elaborazione dei dati il più vicino possibile alla loro origine, si sblocca tutto il potenziale dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico. 
Con l’evoluzione delle reti dati con il 5G, l’edge computing consentirà un’elaborazione e una consegna dei dati più rapida. Questo cambiamento di paradigma aprirà la strada a nuove applicazioni e a un’esplosione di dispositivi Internet of Things (IoT).

Un monitoraggio continuo

L’impatto della disruptive innovation è in qualche modo imprevedibile: si può definire “disruptive” solo dopo che se ne sia riconosciuto in modo diffuso il valore e la portata dei cambiamenti nel modello in cui si è inserita.

È quindi fondamentale per le imprese seguire ogni cambiamento nel proprio settore, ed essere pronti ad adattarsi rapidamente per mantenere la propria competitività e prosperare in un ambiente in continuo mutamento.

Questo articolo è stato scritto da:
Francesca Cappabianca
Francesca Cappabianca

Innovation Content Specialist

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