Sostenibilità e Digitalizzazione: un binomio vincente per dare forma al futuro

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L’emergenza sanitaria, economica e sociale della pandemia ha contribuito ad accrescere negli italiani la consapevolezza della crisi ambientale, orientando le scelte dei consumatori in un’ottica di maggiore sostenibilità e confermando quanto la trasformazione digitale, che non accenna ad arrestarsi, sia uno dei principali abilitatori per la costruzione di economie e società più sostenibili, grazie al suo potenziale attuale e futuro nell’abilitare nuovi modelli di consumo, produzione e lavoro. 

L’uso delle tecnologie digitali è stato e continua ad essere sinonimo di sopravvivenza durante questo periodo storico, in quanto ha praticamente evitato che durante il lock-down il mondo si fermasse in tutti i settori: da quello del lavoro e della medicina, all’istruzione ed alle relazioni sociali.

Ambiente, mobilità sostenibile, infrastrutture, innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, blockchain, Big Data, transizione ecologica e digitale sono nuovi paradigmi produttivi e tutti temi strettamente correlati tra loro anche se, per certi aspetti, differenti.

La transizione ecologica e quella digitale: due facce della stessa medaglia

La crisi climatica e la rivoluzione digitale sono annoverate dagli storici fra i pochissimi avvenimenti degli ultimi anni che verranno studiati in futuro nei libri di scuola. Sono due trasformazioni globali, profonde e irreversibili, che vanno affrontate ormai con una visione unica, perché si tratta di due facce della stessa medaglia. Il digitale è il più grande alleato della sostenibilità e non si può avere sostenibilità (ambientale, economica e sociale) senza le tecnologie digitali

“La sostenibilità non può fare a meno della trasformazione digitale” afferma infatti Stefano Epifani – Professore del Digital Transformation Institute – secondo il quale, la tecnologia è vista infatti come un elemento centrale nella matrice dell’innovazione. Dal punto di vista sistemico va utilizzata come strumento a supporto delle scelte ambientali, economiche e sociali che dovremo affrontare nel tempo.

Come conciliare digitalizzazione e ambiente

La tecnologia non può essere vista solo come un aspetto che influenza positivamente l’ambiente. Infatti, aspetti come l’Intelligenza Artificiale, i quantum computing e le reti 5G hanno contribuito a inquinare il mondo. Infatti, ad oggi, il settore informatico rappresenta il 3% delle emissioni globali di CO2. Tuttavia, oggigiorno, le tecnologie possono aiutare a salvare il Pianeta. Come? L’innovazione digitale è un aspetto fondamentale per costruire un futuro sostenibile. Prendiamo l’esempio delle smart city, delle case intelligenti o della domotica, tutte innovazioni tecnologiche che hanno come obiettivo la ricerca di soluzioni per ridurre gli sprechi e adottare un modello di economia circolare con lo scopo di valorizzare il concetto di riciclo e di riuso.

È proprio da qui che nasce il concetto di sostenibilità digitale, che definisce i modi da adottare per sviluppare nuove tecnologie con lo scopo di creare un mondo migliore sia dal punto di vista economico, sia sociale e ambientale.

Le tecnologie digitali possono aiutare a creare un’azienda sostenibile

In buona sostanza, la digitalizzazione aiuta la sostenibilità aziendale in modi diversi a seconda del settore in cui le organizzazioni operano.

Per esempio, molte possono beneficiare di innovazioni come l’IoT, Internet of Things, ovvero l’utilizzo di device in grado di ridurre i consumi e, quindi, le emissioni di CO2, i rifiuti, gli sprechi di risorse.

Realtà aumentata e realtà virtuale, invece, possono essere utili per mostrare a clienti campioni di prodotto digitali, riducendone la produzione fisica. Oltre a ciò, la Blockchain assicura una trasparenza che spinge tutta la supply chain ad adeguarsi a pratiche più sostenibili.

Tuttavia, questi esempi potrebbero far pensare che digitalizzazione e sostenibilità riguardino esclusivamente le grandi aziende, di tipo industriale. In realtà, la Digital Transformation è una risorsa anche per quelle più piccole. Strumenti come la firma digitale, la posta elettronica certificata, l’identità digitale, il cloud computing, permettono la dematerializzazione dei documenti e danno la possibilità di svolgere in remoto molte procedure. Banalmente, ciò porta a un minor consumo di carta e di toner, a un ridimensionamento degli archivi e quindi degli spazi fisici dell’azienda, a una riduzione degli spostamenti di clienti e dipendenti verso le sedi aziendali.

Imprese sempre più responsabili

Oggi più che mai numerose aziende stanno adottando un comportamento responsabile e sostenibile per soddisfare la domanda dei consumatori, i quali sono sempre più consapevoli del valore della sostenibilità e fanno sempre scelte più mirate. Infatti, secondo un report di GFK, il 36% delle famiglie italiane ha iniziato ad adottare un comportamento sempre più sostenibile, evitando di acquistare servizi e prodotti se hanno un impatto negativo sull’ambiente e sulla società. Un’altra importante statistica arriva dal World Economic Forum che sottolinea che l’86% degli adulti desidera un mondo trasformato, più giusto e più sostenibile. Proprio a fronte di questo cambiamento del consumer behaviour, diverse aziende hanno cambiato la propria strategia, ottenendo vantaggi economici e incrementando la loro market share.

E 2INNOVATION? L’impegno della startup a favore della sostenibilità

Da startup attenta al significato più profondo di innovazione, 2INNOVATION è particolarmente sensibile alle tematiche legate alla sostenibilità: oltre a manifestare un forte impegno all’interno dell’azienda, con una serie di buone pratiche orientate al rispetto dell’ambiente, ci siamo fatti promotori, attraverso il gruppo Call2Net, di alcune iniziative che guardano all’esterno. 

Ne citiamo due, in particolare, partendo da Biorfarm, la prima comunità Agricola digitale che favorisce l’incontro tra i piccoli produttori e i consumatori finali; grazie al loro progetto, contribuiamo alla promozione della biodiversità e di un’alimentazione sana, sostenendo gli agricoltori locali. Con Olivami, invece, 2INNOVATION aderisce alle iniziative di adozione degli olivi salentini contro la diffusione della Xylella (batterio che ha distrutto, oltre ai sacrifici degli agricoltori, la principale fonte di compensazione di CO2 del Salento), promuovendo attivamente la riforestazione del territorio.

Questo articolo è stato scritto da:
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Sara Cipollone

CUSTOMER EXPERIENCE & DIGITAL ANALYST

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