Artificial General Intelligence (AGI): caratteristiche e potenzialità

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L’Artificial General intelligence, intelligenza artificiale generale (AGI) o AI forte, rappresenta il punto di arrivo massimo della ricerca nell’ambito dell’intelligenza artificiale.

Ed ovviamente, ancora non esiste.

Che cos’è (sarà) l’Artificial General intelligence

Al momento è solo un’ipotesi evolutiva, o magari solo un’ambizione, sulla quale stanno investendo in ricerca molte aziende in tutto il mondo, senza rivelare nulla sulla timeline di sviluppo (si parla genericamente di “molti anni”).

L’Artificial General intelligence avrà la capacità di comprendere, imparare, e applicare la sua intelligenza in modo ampio come o meglio di un essere umano. 

Un sistema AGI potrà, teoricamente, eseguire qualsiasi compito intellettuale al pari di un essere umano, avendo la flessibilità e l’adattabilità per imparare da contesti nuovi e sconosciuti.

A differenza delle attuali intelligenze artificiali specializzate (Narrow AI o AI deboli), ottime per compiti specifici ma limitate al di fuori delle loro aree di addestramento, l’AGI aspira quindi ad un’intelligenza comparabile a quella umana, capace di apprendere, comprendere e agire in modo autonomo attraverso una vasta gamma di discipline e contesti.

Le Narrow AI

La ricerca procede a ritmi accelerati: come abbiamo più volte detto, i progressi nel campo dell’intelligenza artificiale negli ultimi due anni sono stati impressionanti.

Di fatto, però, al momento siamo ancora alle narrow AI (intelligenza artificiale ristretta, o debole): modelli di intelligenza artificiale progettati e addestrati per eseguire compiti specifici, senza la capacità di andare oltre tali attività. 

Questi sistemi non possiedono comprensione o coscienza: operano entro un set limitato di parametri e regole. Siri, Alexa, Cortana ne sono esempi ben noti.

Passare da tali sistemi specializzati, capaci di eseguire compiti specifici, ad un’intelligenza che eguagli quella umana in tutti i suoi aspetti, è un salto enorme.

D’altro canto, abbiamo effettuato, praticamente in un solo anno, un passo in avanti grandissimo dalle AI specializzate a GPT 4, che non è più considerabile come tale.

Quindi GPT 4 cos’è?

Probabilmente uno dei primi anelli di congiunzione (per usare un linguaggio proprio della scienza evoluzionistica) tra le AI deboli e quella forte.

Ma ecco cosa dice lui stesso, interrogato direttamente in proposito: “Io, come modello AI, mi colloco in qualche modo tra questi due estremi: non sono un AGI, ma rappresento uno degli sviluppi più avanzati nel campo della Narrow AI, con capacità estese che superano quelle dei tradizionali sistemi AI ristretti”

Evoluzione della specie…

Lo stato attuale della ricerca sull’Artificial General intelligence

Al 2024, l’AGI rimane un obiettivo a lungo termine.

La ricerca in questo campo è altamente collaborativa ed interdisciplinare, spesso con partnership tra il settore pubblico e quello privato: numerose big company, università ed enti di ricerca stanno lavorando intensamente per arrivare a questo obiettivo.

Tra loro OpenAI, DeepMind di Google, Facebook AI Research (FAIR), Microsoft, IBM Research ed anche Tesla.

Le potenzialità dell’Artificial General intelligence

L’intelligenza artificiale generale potrebbe costituire un cambiamento paradigmatico, poiché teoricamente può assolvere qualsiasi compito intellettuale, inclusi quelli che richiedono creatività, empatia e giudizio etico. 

Una tale entità avrebbe la capacità di iniziare, modificare e portare a termine processi complessi sia collaborando con gli esseri umani sia operando in autonomia.

Di seguito, alcune delle potenzialità dell’AGI (tra scienza e fantascienza).

Innovazione scientifica e tecnologica

L’Artificial General intelligence potrebbe accelerare significativamente la ricerca e lo sviluppo in campi come la medicina, la fisica e l’ingegneria, risolvendo problemi complessi che richiedono anni di studio umano in una frazione del tempo molto inferiore. Potrebbe condurre esperimenti virtuali, elaborare teorie nuove e trovare soluzioni innovative a questioni irrisolte.

Ottimizzazione economica e produttiva

L’AGI potrebbe rivoluzionare l’industria e l’economia, migliorando l’efficienza e riducendo i costi di produzione. Potrebbe ottimizzare le supply chain, prevedere le tendenze di mercato, gestire le risorse in modo più efficiente e personalizzare la produzione in base alle esigenze individuali.

Assistenza sanitaria personalizzata

Nel settore sanitario, l’AI forte potrebbe fornire diagnosi precise, sviluppare piani di trattamento personalizzati e monitorare continuamente lo stato di salute dei pazienti. Potrebbe anche accelerare la scoperta di nuovi farmaci e consentire terapie personalizzate, basate sulle specifiche genetiche e sulle condizioni di salute degli individui.

Istruzione e formazione

L’intelligenza artificiale generale potrebbe offrire esperienze di apprendimento personalizzate, adattandosi al livello di conoscenza, alle preferenze e al ritmo di apprendimento di ogni individuo. Potrebbe fungere da tutor personale per studenti di ogni età, migliorando l’accesso all’istruzione di qualità in tutto il mondo.

Soluzioni per il cambiamento climatico

Con la sua capacità di analizzare grandi volumi di dati e modelli complessi, l’AI forte potrebbe svolgere un ruolo cruciale nell’individuazione di strategie efficaci per combattere il cambiamento climatico, ottimizzare l’uso delle energie rinnovabili, ridurre l’impronta carbonica e gestire le risorse naturali in modo sostenibile.

Il tema etico legato all’Artificial General intelligence

Ovviamente, accanto alle potenzialità ci sono i rischi, tutti ancora da analizzare, che includono uno sviluppo ed un uso etico e sicuro, i cui benefici siano equamente distribuiti tra tutte le persone. 

La realizzazione responsabile dell’AGI richiederà sforzi concertati da parte della comunità globale. Staremo a vedere.

Questo articolo è stato scritto da:
Francesca Cappabianca
Francesca Cappabianca

Innovation Content Specialist

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